BioDea a Barolo e Aosta: due eventi di successo dedicati alla viticoltura e alla difesa sostenibile dalla Mal dell’esca
BioDea a Barolo e Aosta: due eventi di grande successo dedicati alla viticoltura sostenibile e alla difesa dalla Mal dell’esca
A fine novembre 2025 BioDea ha organizzato due importanti eventi dedicati alla viticoltura sostenibile e alla gestione delle malattie del legno della vite, con un focus particolare su Mal dell’esca, flavescenza dorata e legno nero. Le due giornate, che si sono svolte in due territori simbolo della viticoltura italiana — Barolo e Aosta — hanno riscosso un grande successo, attirando professionisti, agronomi, ricercatori, tecnici, istituzioni e produttori.
Gli eventi hanno dimostrato, una volta di più, la crescente attenzione del settore verso soluzioni innovative per la difesa della vite, in un contesto climatico e agronomico sempre più complesso. BioDea, con il suo approccio scientifico e sostenibile, si conferma oggi un punto di riferimento per chi cerca risposte concrete e applicabili in vigneto.
Due eventi, un unico messaggio: innovare rispettando il territorio
Barolo e Aosta rappresentano due realtà diverse ma complementari: le colline delle Langhe, culla di alcuni dei vini più celebri al mondo, e le valli alpine della Valle d’Aosta, dove la viticoltura eroica richiede grande precisione e adattamento.
Portare qui la ricerca BioDea significa valorizzare territori straordinari e creare un ponte tra tradizione viticola e innovazione scientifica.
Il grande successo dei due eventi, testimoniato dalla partecipazione numerosa e dall’alto livello del dibattito, conferma il crescente interesse per pratiche sostenibili, efficaci e rispettose dell’ambiente.
BioDea continuerà a investire in ricerca, formazione e divulgazione, consolidando il proprio ruolo nella viticoltura del futuro.
Barolo, 27 novembre 2025: un confronto tecnico nel cuore delle Langhe
Il primo evento si è svolto a Barolo, all’interno del suggestivo Tempio dell’Enoturista presso il WiMu – Museo del Vino, un luogo simbolico che racconta la storia e la cultura del vino nelle Langhe, patrimonio UNESCO e tra i territori vitivinicoli più celebri al mondo. Questa cornice straordinaria ha dato ulteriore valore a una giornata che ha saputo unire tradizione, innovazione e ricerca.
L’incontro è stato aperto dal Dott. Saverio Barbagli, che ha presentato BioDea e introdotto i temi centrali del convegno. Sono seguiti i saluti istituzionali del Sindaco di Barolo, di rappresentanti della Regione Piemonte, di CIA Piemonte–Valle d’Aosta e dei principali ordini professionali del settore agricolo.
Il programma tecnico ha visto interventi di grande spessore:
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Dott. Luca Nerva (CREA Conegliano) ha illustrato i risultati delle sperimentazioni condotte nell’ambito del Progetto Prosecco DOC, evidenziando come l’uso di protocolli innovativi possa ridurre l’impiego di agrofarmaci.
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I tecnici Roberto Abate e Fabrizio Lebole hanno condiviso prove in campo su Mal dell’esca e malattie del legno, offrendo un quadro pratico e immediatamente applicabile.
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Il team del DAGRI – Università di Firenze (Prof.ssa Tegli, Dott.ssa Pastacaldi e Dott. Gaudioso) ha illustrato lo sviluppo di un metodo scientifico per valutare l’efficacia del distillato di legno BioDea nella difesa della vite.
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Claudio Vit (BioDea Nord Ovest) ha mostrato i risultati ottenuti in Piemonte e nel resto d’Italia, includendo un video tutorial sull’endoterapia.
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La “parola ai vignaioli” ha arricchito il confronto con testimonianze dirette: aziende come Adriano Marco & Vittorio, Scarzello e altri produttori del territorio hanno raccontato le loro esperienze reali.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda guidata da Francesco Barbagli, che ha coinvolto ricercatori, produttori e agronomi in un dialogo aperto sulle prospettive della viticoltura del futuro.
Aosta, 28 novembre 2025: ricerca e sostenibilità nella viticoltura alpina
Il secondo evento si è tenuto ad Aosta, presso l’Institut Agricole Régional, un luogo simbolo della viticoltura eroica delle valli alpine. Qui, tra pendii terrazzati e microclimi unici, la vite richiede cure particolari e un approccio scientifico mirato.
Anche in questa occasione la partecipazione è stata molto elevata, segno dell’interesse crescente verso tecniche sostenibili per la difesa fitosanitaria.
Dopo i saluti istituzionali delle autorità locali e regionali, il programma tecnico ha affrontato temi centrali per la viticoltura alpina:
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Dott. Patrick Ronzani ha presentato i risultati delle prove dedicate alle malattie del legno in Valle d’Aosta, mettendo in luce le peculiarità del territorio.
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Luca Nerva (CREA) ha fornito ulteriori dati sulle sperimentazioni effettuate nelle ultime campagne vitivinicole.
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Il gruppo di ricerca del DAGRI – Università di Firenze ha ribadito l’importanza di un approccio scientifico per valutare l’efficacia del distillato di legno BioDea.
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Claudio Vit ha mostrato applicazioni pratiche e risultati, insieme al noto video tutorial sull’endoterapia.
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Il vignaiolo Nicolas Ottin, tra i protagonisti della viticoltura valdostana, ha condiviso la propria esperienza diretta nelle condizioni uniche del territorio alpino.
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L’agronoma Annalisa Berrettini ha approfondito il ruolo del protocollo BioDea nella gestione degli stress biotici e abiotici.
La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda guidata da Francesco Barbagli, che ha favorito un confronto molto vivace tra professionisti.

